Filo conduttore per questo singolare itinerario è la traccia architettonica lasciata nel territorio dallo sviluppo dell’industria tessile nel XIX secolo: archeologia industriale, villaggi operai e percorsi museali. Crespi d’Adda. L’utopia realizzataEntrato nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, nel comune di Capriate S. Gervasio, fu realizzato nell’ultimo quarto del XIX secolo e realizza il sogno dei suoi fondatori, la famiglia di industriali cotonieri Crespi, da cui prende il nome: affiancare alla fabbrica un villaggio che ospitasse gli operai e le loro famiglie. Mentre l’attività industriale è stata dismessa nel 2004, a differenza di altri siti analoghi, il villaggio di Crespi è tuttora abitato ed è considerato tra i meglio conservati esempi di architettura industriale nel mondo.Honneger, industriali illuminati in Val SerianaPrima di Crespi, l’esperimento del villaggio operaio fu abbozzato da Benigno Crespi a Nembro, in Val Seriana, dove è ancora visibile presso la vecchia Manifattura Crespi. Poco oltre, ad Albino, un altro complesso di archeologia industriale ben conservato è quello del Cotonificio Honneger-Spoerry. Portandosi verso la Val Gandino, a Leffe merita una visita il Museo del Tessile. Inaugurato nel 2005 il museo, gestito dall’Associazione Ricerche Tessili Storiche Onlus, testimonia la lunga tradizione tessile locale, tuttora uno dei motori dell’economia, e che si fa risalire al XV secolo, con le prime filande di lana e seta.Un sottile e prezioso filato...Per la produzione di seta, va ricordato che buona parte dei bachi proveniva dalla Bassa Bergamasca, dove per decenni la coltivazione del gelso bianco e la bachicoltura sono state alcune delle attività più diffuse tra le comunità contadine della zona. Una tradizione prossima a scomparire e che resta viva solo grazie ad alcune aziende agricole.Lungo il percorso…Suggerimenti per una sosta eno-gastronomica e per alloggiare immersi nella natura.
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